HO QUY LY, RE DAL DAI VIỆT
Nato nell’anno del cavallo Binh Ngo (1336), Hô Quy Ly fu re del Dai Viêt (antico Vietnam) e fondatore della dinastia Hô.
Cresciuto in una famiglia aristocratica, Ly divenne un influente dignitario di Corte. Assumerà le redini del Paese alla morte del padre, nel 1393 e accederà al trono nel 1400. Nel corso del suo regno, Hô Quy Ly intraprende una grande rivoluzione in ogni ambito: dall’amministrazione alla politica, dalla cultura alla formazione, dall’economia all’architettura.
La celebre «Cittadella della dinastia Hô» – che egli fece costruire nel 1397, nella provincia di Thanh Hoa (Nord), nel 20111 è stata riconosciuto patrimonio mondiale.
LE QUY DON (1726-1784), GRANDE ERUDITONato nell’anno del Cavallo Binh Ngo (1726), Le Quy Don è noto nella storia del Vietnam come grande intellettuale.
All’età di 14 anni egli aveva già assimilato i libri classici del Confucianesimo. Da Thai Binh, sua provincia natale, seguì suo padre il Dottor Le Trong Thu, nella capitale Thang Long (antica Hanoi) per proseguire i suoi studi, ottenendo brillanti risultati: si laureò a diciotto anni a livello provinciale e a 24 a livello nazionale. Grande accademico, Le Quy Don ricoprì importanti ruoli in seno alla corte reale (dinastia Lê); fu, fra il resto, ambasciatore in Cina, supervisore e professore all’università Nazionale Quoc Tu Giam. Le Quy Don eccelleva in vari domini: dalla letteratura alla filosofia, dalla linguistica all’ idrologia. Ha lasciato una splendida collezione di opere letterarie, creazioni poetiche e saggi scientifici, fra cui “Phu Bien Tap Luc” (Cronache dalla frontiera), opera del 1776 in sei volumi, dedicata alla geografia dedicata alle regione centrale del Vietnam e in particolare all’arcipelago Paracels.
HOANG HOA THAM, INSURREZIONALISTA (1858-1913)Nato nell’anno del Cavallo Mau Ngo (1858), nel distretto di Yen The, provincia di Bac Giang (Nord), Hoang Hoa Tham è stato nazionalista e ha guidato una insurrezione contadina conto i colonialisti francesi; la sua lotta, mirata alla cacciata degli occupanti francesi del Nord (protettorato del Tonkino) fece seguito all’insurrezione del Centro (protettorato d’Annam), condotta da letterato patriota Phan Dinh Phung, nel quadro del movimento di resistenza nazionale denominato Can Vuong – lanciato nel 1885, dopo la presa del palazzo reale di Hue dalle truppe francesi. Nel 1892, Hoang Hoa Tham divenne capo della guerriglia di Yen The, rivelandosi uno stratega di grande tatticismo. Nel 1897, i Francesi accettarono di creare, a Yen The, una zona autonoma in cambio della cessazione della guerriglia. Tham tuttavia non disarmò i suoi 500 soldati e restò pronto all’azione. Dopo 12 anni di quiete (1897-1909), la guerriglia, rafforzata, ampliò i suoi territori autonomi fino in prossimità di di Hanoi, dove Tham incitò la guardia nazionale indocinese alla rivolta. I combattimenti ripresero nel 1909 e continuarono fino agli inizi del 1913, quando Hoang Hoa Tham venne assassinato. La sua morte mise fine alla resistenza armata nel
Tonkino. Soprannominato «la tigre dello Yen The», Tham viene ancor oggi ricordato come un eroe nazionale.